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Fidia
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È considerato uno dei più grandi artisti antichi greci, nonché lo scultore che meglio riuscì ad interpretare gli ideali dell'Atene mwbapericlea, i quali raggiunsero e informarono di sé il mondo greco di epoca classica anche grazie e sulla scorta delle forme fidiache: il cantiere del mwbqPartenone, per il quale Fidia lavorò come sovrintendente, fu un grande laboratorio nel quale si formò la scuola degli scultori ateniesi attivi nella seconda metà del V secolo a.C. e tra i quali occorre almeno ricordare mwbgAgoracrito, mwbwAlcamene e mwcaKolotes.
L'importanza di Fidia nella storia dell'mwcgarte greca, mai messa in discussione, ha tuttavia oscurato la realtà di ciò che realmente si conosce di questo: molte delle date cruciali relative alla sua attività restano controverse, le numerose fonti letterarie ne restituiscono un'immagine quasi leggendaria e le conoscenze che si hanno sulla sua opera si basano prevalentemente sulle copie rinvenute di alcune sculture, sulla descrizione di scrittori antichi e sui rinvii iconografici alle sue opere desumibili da ceramiche, rilievi, monete e gemme. Nessuna delle fonti letterarie giunte sino a noi, a partire da mwcwGaio Plinio Secondo che segue le proprie fonti di mwdaepoca ellenistica, restituisce qualcosa in più rispetto ad una generica retorica relativa alla dignitosa grandezza del suo stile.
Contents
• Stile
• Note
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Biografia e opere
Fidia, figlio di Carmide, nacque ad Atene dove fu secondo alcune fonti allievo di mwhwEgia di Atene; la tradizione secondo la quale sarebbe stato allievo di mwiaAgelada è meno accreditata. mwiqPliniocite-ref-1[1] pone il suo periodo di massima fioritura nella LXXXIII Olimpiade (448-445 a.C.) e lo dice formatosi inizialmente come pittore.cite-ref-2[2] Tra le opere giovanili vengono solitamente menzionate l'mwkgacrolito di Atena Arèia per il tempio di Plateacite-ref-3[3] e, ancora precedente, l'Atena mwlwcrisoelefantina per Pellene in mwmaAcaia del Peloponneso.cite-ref-4[4]cite-ref-eaa1994-5-0[5]
Scultore dell'acropoli di Atene
Opera di un già famoso bronzista dovette essere la colossale statua bronzea di mwqqmwqgAthena Promachos eretta sull'mwqwAcropoli di Atene, alla quale Fidia lavorò tra il mwra460 a.C. e il mwrq450 a.C.cite-ref-eaa1994-5-1[5] Seguirono i lavori per il donario degli Ateniesi a mwsgDelfi, di cui riferisce Pausania,cite-ref-6[6] variamente datato in base alle vicende politiche di mwtwCimone e generalmente connesso al rientro di quest'ultimo ad Atene dopo il periodo trascorso in esilio;cite-ref-eaa1994-5-2[5] rappresentava il generale mwvaMilziade, vincitore della mwvqbattaglia di Maratona e padre di Cimone, insieme ad Atena, Apollo e agli eroi eponimi.cite-ref-7[7] Al 450 a.C. circa viene datata lmwwg'mwwwAthena Lemnia, commissionata dai colonizzatori ateniesi dell'isola di mwxaLemno.cite-ref-paus-i-28-2-8-0[8] L'opera fu identificata dal mwyqFurtwängler nei due torsi di Dresdacite-ref-9[9] e nella testa di mwzgBologna (mwzwMuseo civico archeologico, copia marmorea di età augustea, G1060), in base alle descrizioni presenti in Pausaniacite-ref-paus-i-28-2-8-1[8] e mwbaLuciano di Samosatacite-ref-10[10] e seguendo riproduzioni in opere d'arte minore. Allo stesso periodo si data anche l'Apollo bronzeo detto mwcqParnopios, che Pausania ricorda dedicato sull'acropolicite-ref-11[11] e che viene identificato con un tipo di cui si conoscono numerose copie detto mwdgmwdwApollo Kassel, dal luogo di conservazione dalla copia principale.cite-ref-12[12]
In seguito Fidia lavorò come sovrintendente ai lavori per il nuovo tempio dedicato ad mwfqAtena, il Partenone; collaborò con gli architetti mwfgIctino e mwfwCallicrate e seguì i lavori per la decorazione scultorea del tempio fino al 438 a.C. circa,cite-ref-13[13] quando si data la sua partenza per mwhaOlimpia e la consacrazione della colossale statua di culto crisoelefantina detta mwhqmwhgAthena Parthènos, realizzata da Fidia per la cella del tempio. Realizzò i modelli per le sculture dei due mwhwfrontoni, per le 92 mwiametope del fregio esterno e per il fregio interno (processione delle mwiqmwigPanatenee), che decorava il muro della cella. Tali grandi lavori eseguiti con molti discepoli e allievi sono oggi quasi interamente conservati al mwiwBritish Museum (mwjamwjqCollezione Elgin); molte figure rappresentate sono realizzate con la peculiare tecnica del mwjgpanneggio bagnato ideato dallo stesso Fidia. Benché sia da escludere probabilmente una diretta partecipazione di Fidia all'opera scultorea, l'impronta di un unico ideatore dell'intero programma decorativo con i suoi complessi contenuti simbolici e cosmologici appare indiscussa.cite-ref-eaa1994-5-3[5]
Secondo la testimonianza di Plinio (XXXIV, 53), in un periodo che può essere compreso all'incirca tra lmwla'mwlqAthena Parthènos e lo mwlgZeus di Olimpia, Fidia partecipò a una competizione indetta per la realizzazione di una serie di amazzoni, da dedicare nel santuario di mwlwEfeso, insieme a mwmaPolicleto, mwmqKresilas e Phradmon (Fradamone o Fradamonte); l'attribuzione a Fidia del tipo dellmwmw'mwnamwnqAmazzone Mattei non è da considerarsi conclusiva ed esistono ancora dubbi sull'esistenza storica del concorso di cui narra Plinio.cite-ref-14[14]
A Olimpia
Intorno al mwqa438 a.C. si data l'incarico da parte del santuario di mwqqOlimpia per la realizzazione di una nuova e colossale mwqgstatua crisoelefantina di Zeus Olimpio, da situare all'interno del mwqwtempio di Zeus; realizzata tra il 435 e il 425 a.C.cite-ref-eaa1994-5-4[5] venne annoverata tra le mwsasette meraviglie del mondo; la statua è andata perduta, ma resta una delle opere greche maggiormente menzionate nella letteratura antica; mwsqPausania, nella sua mwsgmwswPeriegesi della Grecia, ne offre una dettagliata descrizione.cite-ref-15[15]
Rientro ad Atene
Diverse, e tra le principali mwugAristofane (mwuwmwvaLa pace), suoi scoliasti, Plinio e mwvqPlutarco (mwvgVita di Pericle), sono le fonti letterarie che lo dicono vittima delle lotte politiche ateniesi e del clima antipericleo teso a screditare l'intera cerchia degli amici dello statista. Nel 432 a.C. fu accusato di essersi impadronito di una parte dell'oro destinato alla statua di Atena, ma riuscì a scagionarsi facendo pesare il metallo prezioso impiegato per le vesti della dea e dimostrando di aver usato esattamente la quantità ricevuta. Successivamente, fu accusato di empietà per aver raffigurato sé stesso sullo scudo della dea. Gettato in carcere, morì un anno dopo per malattia o per veleno.cite-ref-16[16]
Stile
I temi stilistici ricorrenti nelle fonti letterarie antiche sono la preminenza di Fidia nella rappresentazione della natura divina, secondo le modalità della grandezza e della compostezza, la sua versatilità, ossia la capacità di lavorare con differenti materiali applicati a differenti tecniche e infine quello della precisione e della capacità esecutiva.
I suoi bassorilievi sono notevoli per rigore compositivo e senso ritmico, staccandosi dalla staticità dei grandi fregi orientali: nella mwzaprocessione delle Panatenaiche vengono inseriti dei contrappunti, come personaggi girati all'indietro, e la composizione si articola per linee curve, convergenti e divergenti. I personaggi sono ben distinti e scalati, dando l'impressione dell'affollamento di molti individui e non di un ammasso indifferenziato.
Note
cite-note-11. ↑ mw0wmw1aNat. hist., XXXIV, 49.
cite-note-22. ↑ mw2aNat. hist., XXXV, 39.
cite-note-44. ↑ Paus., VII 27, 2.
cite-note-eaa1994-55. ↑ mw7gmw7wDelivorrias 1994,mw8a in EAA, s.v. mw8qFidia.
cite-note-66. ↑ X 10, 1.
cite-note-77. ↑ mw-amw-qBecatti 1960,mw-g in EAA, s.v. mw-wFidia.
cite-note-paus-i-28-2-88. ↑ Paus., I 28, 2.
cite-note-99. ↑ mwaqqmwaqumwaqyAthena Lemnia Hm 049, su mwaqcmwaqgStaatliche Kunstsammlungen Dresden. mwaqkURL consultato il 20 maggio 2013 mwaqo(archiviato dall'mwaqsurl originale il 25 marzo 2014). mwaqwmwaq0mwaq4Athena Lemnia Hm 050, su mwaq8Staatliche Kunstsammlungen Dresden. mwaraURL consultato il 20 maggio 2013 mware(archiviato dall'mwariurl originale il 25 marzo 2014).
cite-note-1010. ↑ mwaryImagines, 4 e 6.
cite-note-1111. ↑ Paus., I 24, 8.
cite-note-1212. ↑ mwar0mwar4mwar8Apollon Typ Kassel, inv. nr. SK 3, su mwasaMuseumslandschaft Hessen Kassel. mwaseURL consultato il 20 maggio 2013.
cite-note-1313. ↑ Tra le più discusse questioni relative alla cronologia dell'attività di Fidia è appunto la sua presenza ad Atene tra il 438 a.C. e il 432 a.C., come supervisore ai lavori, contemporaneamente alla sua attività per il santuario di Olimpia.
cite-note-1515. ↑ Paus., V 10, 2; XI 1, 11.
cite-note-1616. ↑ mwatyGiovanni Reale, mwatcPlatone: tutti gli scritti, Milano, Bompiani, 2009, nota 35 a pag. 999.
Bibliografia
• mwatsGiovanni Becatti, Fidia, in Enciclopedia dell'arte antica classica e orientale, vol. 3, Roma, Istituto della enciclopedia italiana, 1960. URL consultato il 18 aprile 2024.
• mwat0Angelos Delivorrias, Fidia, in Enciclopedia dell'arte antica classica e orientale : Secondo supplemento, Roma, Istituto della enciclopedia italiana, 1994. URL consultato il 18 aprile 2024.
• mwat8Antonio Giuliano, Storia dell'arte greca, Roma, Carocci, 1998, ISBN 88-430-1096-4.
• mwauePierluigi De Vecchi e Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, vol. 1, Milano, Bompiani, 1999, ISBN 88-451-7107-8.
Voci correlate
• mwauuFrontoni del Partenone
• mwaucAtena Lemnia
• mwaukAtena Promachos
• mwausAtena Parthenos
• mwau0Ermes Ludovisi
• mwau8Statua di Zeus a Olimpia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itFìdia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe Cultrera, FIDIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
• citerefbritannica-com(EN) Phidias, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmlolOpere di Fidia, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefgoodreads(EN) Fidia / Fidia (altra versione), su Goodreads.
• mwavy(EN) Andrew Stewart, One Hundred Greek Sculptors, their Careers and Extant Works, su The Perseus Project, Tufts University. URL consultato il 19 maggio 2013.